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Luca BarbiPubblicato: Facebook Ads

Online Marketing: i 3 errori preferiti dalla piccola impresa italiana

Commetti uno di questi tre errori quando curi il marketing online della tua attività? Gli investimenti e gli sforzi che stai facendo potrebbero essere inutili.

C’è chi crede di non aver nulla da raccontare. Chi crede di dover soltanto promuovere i prodotti che vende. Chi pensa che uno sconto sia più interessante di una buona storia che racconti il proprio brand e chi pensa che il web e i social network siano roba da ragazzini. La piccola imprenditoria italiana commette tanti errori nella gestione della propria comunicazione online che purtroppo rischiano di inficiare pesanteente i risultati.

Di seguito ho raccolto i tre comportamenti più diffusi o, quantomeno, quelli che più di frequente ravviso nell’online marketing dei miei clienti. Se ti riconosci in uno di questi errori, prendi in considerazione un drastico cambiamento di rotta: scoprirai che web e social network sono una grande opportunità e non, come qualcuno si ostina a pensare, solamente un modo come un altro per buttare soldi al vento. Veniamo dunque agli errori veri e propri.

1) Oggi pubblico. E domani? Chissà…

È uno degli errori che rilevo più spesso. Una pubblicazione incostante e mal gestita serve a poco, se non a nulla. I tuoi follower non stanno certo aspettando i tuoi post. Raramente si strapperanno i capelli nel caso in cui non vedano un tuo aggiornamento. Ma si dimenticheranno di te molto in fretta. Questa è la terribile verità di Facebook — e più in generale dei social network o del web.

Devi importi di pubblicare qualcosa ogni giorno, fosse anche soltanto un post. Ma fa in modo che ogni giorno qualcuno dei tuoi contatti entri in comunicazione con il tuo brand. Fai sentire la tua voce, cerca di capire cosa si aspetta da te la tua audience e, se ti è possibile, daglielo. Se lo farai con costanza vedrai nettamente il cambiamento e i risultati arriveranno.

Parli bene, ma io non so cosa pubblicare!

È la più classifca delle scuse. Però ripensaci: con quanti clienti hai parlato oggi? quanti problemi hai risolto? a quanti compiti hai dovuto far fronte che potresti spiegare ai tuoi follower? hai letto niente di interessante? è successo qualcosa in azienda che potrebbe strappare un sorriso? stai lavorando su qualcosa che ti rende entusiasta per qualche motivo che potresti spiegare? Credimi, potrei continuare a scrivere domande ancora molto a lungo. Ci siamo capiti: è impossibile che tu abbia già detto tutto quello che c’era da dire.

Basta guardarsi attorno, ripensare alla propria attività quotidiana e gli spunti arrivano. E se proprio hai la sindrome da foglio bianco? Riconsidera qualcosa che hai pubblicato in passato! Utilizza una diversa chiave di lettura, approfondisci il concetto, sposta il focus dell’attenzione. Se scrivi anche per il blog aziendale puoi prendere in considerazione di trattare nuovamente un tema particolarmente pertinente alle keyword per le quali siete posizionati, un’ulteriore opportunità per fare l’occhiolino a Google e alla SEO. Non so cosa pubblicare, in definitiva, può tradursi solo con «Non mi voglio impegnare a sufficenza per cercare uno spunto».

2) Pubblicità, pubblicità e… pubblicità

I social network non sono un volantino pubblicitario. Non mi connetto a Facebook per sapere le ultime offerte del centro commerciale sotto casa, o per lo meno non solo per quello. Ma tanti clienti utilizzavano i loro profili solo per suonarsela e cantarsela. Da soli. Perché l’effetto di questa profusione pubblicitaria intollerabile e fuori misura è un allontanamento collettivo. È come se tu ti mettessi al centro di una piazza affollata e prendessi a strillare a squarciagola quanto sei figo e quanto sono fighi i prodotti che vendi. In attesa della prima ambulanza, tutte le persone in prossimità del tuo stream vocale tenderebbe a scansarsi, tu rimarresti solo e otterresti il contrario di quanto avresti desiderato accadesse: metterai in cattiva luce il tuo brand e i suoi prodotti.

Ma io sui social ci sto per vendere, mica per prendere i like

Chiunque abbia un’attività e utilizzi i social network per promuoverla ha come obiettivo aumentare il fatturato a fine mese. Ma serve lungimiranza. Se oggi rendi disponibile al tuo pubblico un contenuto in target con la tua nicchia e che sia in grado di risolvere un problema avrai ottenuto un po’ della loro fiducia. Perseverando su questa strada diventerai un punto di riferimento per tutti i tuoi follower e la vendita sarà l’ultimo dei tuoi problemi.

3) Marketing online? Non pervenuto

Chiunque porti avanti un progetto commerciale non può fare a meno del marketing online. Anche il salumiere sotto casa, se non sta facendo qualcosa in tal senso, sta perdendo potenziali clienti. In un periodo come questo, dominato dall’idea di crisi, sono davvero troppi i piccoli imprenditori che si limitano ad attendere che le cose migliorino. La verità è che, nonostante la crisi, chi dedica tempo e risorse al marketing online mettendo in atto strategie serie, professionali e articolate su più fronti di comunicazione, ottiene risultati tangibili in termini di fatturato. Chi se ne resta all’angolo in attesa o chi non è disposto a investire tempo e/o denaro per promuovere la propria attività online fallisce. O sfiora il fallimento.

Ho già provato una volta: non funziona.

Io invece ho già provato diverse volte: funziona. Come la mettiamo? La verità è che molto (troppo) spesso dietro a un fallimento si nascondono ciarlatani incompetenti ai quali ci affidiamo per una legittima e incolpevole ignoranza. Ma gestire con successo un piano di online marketing non è semplice e non ci si può improvvisare. Servono competenze ed esperienza. Semplicemente: professionalità. Se ti è andata storta la prima esperienza cerca di superare la diffidenza e ritenta rivolgendoti a un’agenzia seria e professionale. Rientrerai molto in fretta dell’investimento.

Ok, siamo arrivati alla fine. Stai commettendo qualcuno di questi errori durante la gestione dei tuoi profili social? Se è così prendi in considerazione l’idea di un veloce cambiamento di rotta. Attenzione però! Le insidie non sono tutte qui, dunque restiamo in contatto: iscriviti alla Newsletter, ti invieremo tanti consigli utili per migliorare nella gestione dei tuoi canali di comunicazione online!

Online Marketing: i 3 errori preferiti dalla piccola impresa italiana ultima modifica: 2015-07-30T15:35:32+00:00 da Luca Barbi
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Consulente in ambito digital marketing, lavora sul web da oltre dieci anni. Specializzato in Facebook ADS, ama lavorare alla creazione di strategie advertising sostenibili e profittevoli per e-commerce.

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