Nuova fanpage? 5 errori da non commettere

In Social Media Marketing da Luca BarbiScrivi un commento

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Nuova fanpage? 5 errori da non commettere ultima modifica: 2015-07-13T08:03:24+00:00 da Luca Barbi

Hai creato la tua nuova fanpage, hai completato il setup iniziale e pubblicato il primo post. Ma non hai fan e potresti cadere in tentazione. Fatti forza ed evita questi errori.

Creare una nuova fanpage e ritrovarsi a dover gestire le pubblicazioni di una pagina senza follower rischia di essere davvero deprimente, specialmente se non si ha a disposizione un budget iniziale e dunque non si può contare sulle campagne pubblicitarie per cambiare in fretta le cose. Serve una precisa pianificazione del piano editoriale e un’efficace strategia per aumentare la portata della propria visibilità; ma è proprio durante questi faticosi periodi iniziali che le tentazioni fanno insistentemente capolino alla porta dei gestori di pagina meno esperti. Di seguito i cinque errori più diffusi.

Invitare in massa gli amici

Un click costa nulla, quindi è molto probabile che richiedendo agli amici di mettere un like alla tua nuova fanpage otterrai molte interazioni positive. Ma i tuoi amici sono realmente interessati al piano editoriale che hai previsto di mettere in pratica? Se la risposta è no, dovresti resistere alla tentazione, specialmente se la nicchia nella quale stai cercando di inserirti non ti permetterà di sviluppare la tua audience su numeri elevati e dunque  il numero di amici non interessati invitati tenderà ad avere a lungo un peso statisticamente rilevante nella composizione complessiva del pubblico.

Perché è sbagliato? Ci sono diversi motivi che delineano questa pratica come dannosa. In primo luogo tenderai ad avere scarso engagement e dunque la reach organica dei tuoi post potrebbe essere decurtata. In secondo luogo, nel caso in cui volessi fare advertising non potresti utilizzare le lookalike audience, uno degli strumenti più performanti dell’advertising su Facebook.

Consiglio. Invita gli amici a mettere like sulla tua nuova fanpage in modo selettivo, ovvero preoccupandoti di invitare solamente le persone che potrebbero essere realmente interessate al tuo piano editoriale.

Comprare like dalle click farm

Ormai dovrebbe essere chiaro che è una delle cose più stupide che possa fare un amministratore di pagina. Eppure ancora in tanti lo fanno convinti di imboccare con furbizia una bellissima scorciatoria. In realtà di bello non c’è nulla e la tecnica è quanto mai errata.

Perché è sbagliato? Recentemente Facebook ha comunicato che i fan inattivi — ossia quelli che non interagiscono con i contenuti pubblicati dalla fanpage per lungo tempo — possono essere rimossi senza preavviso. Questo significa che avere un pubblico farlocco — e i like acquistati, per quanto in target, saranno sempre un pubblico farlocco — comporta la seria possibilità di ricevere decurtazioni,

Come se non bastasse, anche questa pratica comporta i rischi che ti ho esposto nel paragrafo precedente, ovvero: scarso engagemente e perdita di significato delle lookalike audience.

Consiglio. Dimenticati della possibilità di acquistare fan.

Cambiare l’argomento della fanpage

Come ormai avrai capito, il leit motive è sempre il solito: un’audience non targetizzata, per quanto grande, è inutile. In questo caso la tecnica consiste nel pubblicare contenuti piacioni per poi tornare in tema una volta costruita una fanbase.

Perché è sbagliato? Una volta tornati in topic avremo un calo drastico dell’engagement e, probabilmente, un alto tasso di feedback negativi. Tutto ciò si traduce in un abbattimento significativo e molto difficilmente recuperabile della portata organica dei post. Naturalmente non potremo creare lookalike sul pubblico della fanpage.

Consiglio. Puoi cercare di mettere in pratica una versione morbida di questa strategia inserendo nel piano editoriale alcuni contenuti con un taglio più nazionalpopolare rispetto a quelli che vorresti pubblicare di solito.

Riutilizzare una vecchia fanpage

«Ho una fanpage con tremila like dedicata a un’attività dismessa. La riutilizzo per la nuova azienda, così non riparto da zero.» No, siamo fuori strada e ormai sai benissimo il perché.

All’inizio pubblico contenuti automatici, poi…

È la soluzione preferita da chi vuole essere su Facebook ma non ha voglia di lavorare su Facebook. Risultati che realisticamente puoi aspettarti da questa “strategia”? Meno di zero. Facebook ha dichiarato apertamente che tutti i contenuti pubblicati automaticamente vengono penalizzati, anche pesantemente, da Edge Rank (così un tempo chiamavamo l’algoritmo di Facebook). Inoltre non si capisce il motivo per il quale un cliente dovrebbe seguire un profilo social che di social non ha assolutamente nulla.

Perché è sbagliato? Sui social la proattività è importante quanto la mutua utilità. In altre parole: se vuoi ricevere valore devi dare valore. Devi essere pronto a cogliere le esigenze del tuo pubblico, non pensare solamente a te stesso e al guadagno. Tutte cose che un plugin per la pubblicazione automatica non può darti.

Consigli. Lascia perdere.

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Luca Barbi

Luca Barbi

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Consulente in ambito digital marketing, lavora sul web da oltre dieci anni. Specializzato in Facebook ADS, ama lavorare alla creazione di strategie advertising sostenibili e profittevoli per e-commerce.


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