seo come scegliere le keyword

SEO — Come si scelgono le Keyword per un sito web?

In Search Engine Optimization da SteveScrivi un commento

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SEO — Come si scelgono le Keyword per un sito web? ultima modifica: 2015-08-11T06:05:20+00:00 da Steve

La scelta delle keyword per le quali indicizzare il proprio sito web è un momento molto delicato. Grazie a questo approfondimento cercherò di chiarirti le idee e semplificarti il lavoro.

Scegliere quali keyword colpire per l’indicizzazione del tuo sito web è, fondamentalmente, una guerra nella quale il vincitore compare nelle prime posizioni dei risultati di ricerca. Da un lato ci sono le battaglie che non si possono proprio vincere e che non vale dunque la pena combattere, ovvero keyword troppo affollate sulle quali la concorrenza è altissima e che quindi richiederebbero uno sforzo enorme in termini economici e di ore lavoro. D’altro canto, affinando l’analisi e la ricerca, spesso si possono trovare vie più accessibili che, a fronte di un traffico di ricerca inferiore, richiedono sforzi di lavoro più umani pur garantendo una buona resa sotto il punto di vista della generazione di traffico verso il tuo sito web. Questo articolo ti insegnerà come condurre le ricerche e come selezionare le keyword adatte a te e al tuo progetto.

Tieni inoltre sempre ben presente che la scelta delle keyword target per le quali indicizzare il tuo sito web deve dipendere da due fattori molto importanti: le scelte della concorrenza —ricorda sempre di monitorare l’operato dei competitors — e delle attività degli utenti su social e forum. Dopo aver studiato a fondo la situazione pregressa, potrai capire che impostazione dare ai tuoi contenuti e quali siano le keyword migliori per le quali indicizzarli.

Come trovare le keyword

Per prima cosa, dovrai stilare una lista di parole chiave con le quali ti piacerebbe indicizzarti su Google. Puoi utilizzare un semplice dizionario dei sinonimi e contrari per allungare la lista delle keyword, oppure usare Übersuggest, software con il quale ti sarà possibile avere una lista di tutte le query di ricerca più utilizzate partendo da un termine di ricerca.

Oltre a Übersuggest, puoi utilizzare anche lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di AdWords o il Webmaster Tools di Google. Pur essendo completamente gratuiti, questi tool sono fondamentali per molti professionisti, quindi già con questi puoi fare un ottimo lavoro di ricerca. Se tuttavia desideri avere qualcosa in più, ti consiglio di dare un’occhiata a semrush.com, un vero e proprio punto di riferimento nel settore che oltre a pianificare le parole chiave da colpire, ti permette di monitorarle per comprendere come evolve la situazione. Tuttavia, Semrush non è uno strumento gratuito; per utilizzarlo devi sottoscrivere un abbonamento mensile a partire da $69,95. Aumentando l’esborso mensile sbloccherai numerose feature aggiuntive. 

Un altro valido strumento per trovare le keyword è Google Trends, strumento che permette di analizzare l’andamento nel tempo delle keyword. È quindi possibile scegliere quale keyword utilizzare in base all’andamento che questa sta tenendo durante il lasso di tempo analizzato. Google Trends è altresì utile per mettere a confronto più termini di ricerca e controllare quale di questi ha un maggior volume di ricerca e l’andamento più convincente.



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Short Tail Strategy o Long Tail Strategy?

Si parla di Short Tail quando un utente utilizza 1 o 2 parole per effettuare una ricerca. Questo tipo di query di ricerca mostrano sulla SERP un gran numero di risultati ma, al contempo, offrono un basso tasso di conversione (quindi click sulla SERP) perché i risultati sono talmente generici che spesso non rispecchiano ciò che l’utente sta realmente cercando.

Si parla invece di Long Tail quando un utente utilizza più di 3 parole per effettuare una ricerca, abbassando così il numero di risultati sulla SERP, ma aumentando il tasso di conversione, perché i risultati sono molto specifici e sicuramente più affini a ciò che l’utente sta realmente cercando.

Chiaramente, per ognuna di queste due tipologie di keyword esiste una strategia per il posizionamento. Puoi dunque scegliere tra Short Tail Strategy — e dunque cercare di posizionare il tuo sito su SERP piuttosto generiche ottimizzandolo per keyword short tail — e Long Tail Strategy — keyword più lunghe e SERP più specifiche — in base alle tue peculiari esigenze.

Tieni comunque presente che da qualche anno a questa parte il comportamento degli utenti Google è molto cambiato. Una decina d’anni fa la maggior parte degli utenti per le loro ricerche utilizzavano soltato una oal massimo due parole (quindi short tail keyword); oggi una vasta percentuale di utenti hanno compreso i vantaggi offerti dall’utilizzare più parole (long tail keyword) in modo da avere risultati più specifici ed evitando così di scorrere pagine e pagine di risultati per cercare qualcosa di realmente interessante. Questo trend è influenzato notevolmente anche dall’aumento vertiginoso del numero di siti web indicizzati: meno varietà richiedeva meno specificità di ricerca.

Indicazioni tecniche: elimina le stop words

Quando scegli le keyword migliori per le quali indicizzare il sito e i suoi contenuti, devi tenere conto che nelle query di ricerca, Google elimina le stop words, ovvero parole che in fase di ricerca allungherebbero la lista dei risultati sulla SERP senza tuttavia aggiungere reale valore per l’utente finale. Esempi classici di stop words sono rappresentati da articoli, preposizioni, congiunzioni e alcuni caratteri speciali. Tutti questi elementi vengono eliminati dalle keyword in fase di ricerca, dunque ha senso eliminarli sin da subito dalle keyword composte che stai pianificando di colpire.

Keyword Effectiveness Index (KEI): valutare il valore di una keyword

Il Keyword Effectiveness Index (KEI) è un parametro calcolato che indica il valore di una query di ricerca. KEI è una frazione che ha al numeratore il quadrato del volume di ricerca mensili (facilmente reperibile utilizzando lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di AdWords) e al denominatore il numero di competitor (per trovare questo numero effettua una ricerca su Google utilizzando l’operatore allintile:”[keyword]”; il numero di risultati generati sarà il numero dei competitors su quella particolare keyword). Il valore al denominatore viene anche chiamato concorrenza SEO.

Tieni comunque presente che anche qualora il valore KEI risultante da questa formula risultasse particolarmente basso potrebbe essere molto difficile riuscire a posizionarsi  in prima pagina sulla SERP generata per la keyword scelta. Proprio per ovviare a questo problema, ultimamente si tende a non elevare al quadrato il Volume delle ricerche in modo da togliere peso al parametro sul risultato finale della formula.

Formule KEI

Due formule per calcolare la KEI

Keyword competition: quanto è duro il lavoro del SEO?

Con keyword competition (o difficulty) si indica quanto è complicato posizionare un pagina per le parole chiave selezionate in base alla qualità della concorrenza. Con il fattore KEI abbiamo un parametro quantitativo, ma per averne uno qualitativo è necessario avvalersi di altri software, come ad esempio MOZ KeywordDifficulty. Un metodo meno preciso, ma gratuito, per valutare la Keyword Competition consiste nel considerare i primi 10 siti presenti sulla SERP testandone popolarità e competizione considerando i seguenti parametri:

  • numero di backlink: un sito che non riceve link o ne riceve pochissimi dall’esterno è poco popolare (puoi usare Majestic per verificarne il numero );
  • età dei siti: un sito vecchio aggiornato di continuo, sarà più difficile da scalzare;
  • nome dominio: se ha le keyword di ricerca è più competitivo);
  • tipo di pagine presenti in SERP: tra i risultati compare una pagina interna o la home page? Nel secondo caso il sito web potrebbe essere più competitivo in quanto puoi presumere che sia interamente dedicato all’argomento indicato dalla keyword ricercata;
  • popolarità social: Google tiene conto anche di questo fattore per il posizionamento, quindi passa in rassegna i profili social e cerca di capire il grado di popolarità dei siti presenti in SERP. Chiaramente paragonali con gli altri siti della nicchia di riferimento: è chiaro che un sito dedicato alla cura delle ragadi abbia meno follower della Gazzetta dello Sport!
  • costo adwords per quella query: a costi elevati corrisponde, solitamente, un alto livello di competizione sulle inserzioni pubblicitarie. Da ciò puoi derivare che la competizione sarà alta anche per il posizionamento in SERP.

Keyword su Bing, Youtube e Twitter

Per il suo motore di ricerca Bing, Microsoft mette a disposizione il Bing Keyword research tool grazie al quale possiamo lavorare sui dati ricavati dalla ricerca organica (mentre Google ci offre valutazioni basate sulla competizione pubblicitaria). Per Twitter si usa Topsy, un utile strumento grazie al quale si possono cercare e valutare le parole chiave utilizzate nei tweet. Le query di ricerca più popolari per quanto riguarda YouTube si trovano con usando keywordtool.io.

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