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Online Marketing per la piccola impresa – pt 1

In Marketing Online da Luca BarbiScrivi un commento

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Online Marketing per la piccola impresa – pt 1 ultima modifica: 2015-08-31T12:12:13+00:00 da Luca Barbi

L’online marketing offre numerose opportunità di sviluppo e guadagno per la piccola impresa. Vediamo quali sono e come implementarle.

Lavorare a una strategia di marketing online per la piccola impresa è molto stimolante. Spesso si ha a che fare con realtà poco strutturate, ancora da plasmare. Una sorta di foglio bianco sul quale si può ancora scrivere qualsiasi cosa. È un compito delicato ovviamente, che parte dal corretto posizionamento sul mercato e giunge al termine con l’elaborazione di un sistema strategico che riesca a valorizzare il brand e, quindi, incrementare il fatturato. Vediamo quali sono gli snodi di questo percorso.

Definisci il tuo brand

Gran parte dei piccoli imprenditori con i quali mi sono confrontato non ritenevano importante la definizione di un brand specifico per la loro attività commerciale. Non avevano un nome, un logo e nemmeno un sito web.

Tuttavia pensaci bene: se dico Apple, cosa ti viene in mente? Probabilmente il loro logo e i principi caratterizzanti che guidano la loro produzione, ovvero prodotti innovativi con un design minimal ed elegante. Se Apple non si fosse dedicata strenuamente alla definizione del proprio brand oggi probabilmente penseresti a una mela.

L’obiezione tipica, arrivati a questo punto, è che Apple non è una piccola impresa e che questi sono dettagli che hanno senso solo per quei volumi di mercato. Tecnicamente è vero l’esatto contrario, ovvero: se un’azienda iper conosciuta come Apple continua a investire fondi per meglio definire il suo brand, perché non dovresti farlo tu per la tua piccola attività di provincia?

Perché dovresti voler rinunciare a rivendicare la tua personalità? perché non comunicare ai tuoi potenziali clienti i principi che guidano la tua produzione e, quindi, l’eccellenza che troveranno rivolgendosi a te e alla tua impresa? perché rischiare di essere confuso con altri? Non ci sono buone ragioni per esporsi a questi rischi. E se, di contro, ti stai chiedendo come diavolo si definisce un brand, ecco qualche suggerimento.

1. Pensa alle origini della tua attività

Ricordi il motivo che ti spinse a creare la tua impresa? Quali sono gli aspetti di cui sei più fiero? Spesso ciò che porta un imprenditore a creare un’azienda sarà anche criterio e fonte della qualità dei prodotti e dunque un fattore distintivo del brand.

2. Parla con i clienti

Se ti è possibile individua una cerchia di clienti di lungo corso o comunque particolarmente affezionati ai tuoi prodotti o servizi. Chiedi loro il motivo della loro preferenza, i pregi e i difetti che riscontrano nella tua attività. Se espongono un quadro divergente da quello che osservi tu dall’interno non pensare che non siano in grando di valutarti o che non ti abbiano capito per nulla. Pensa invece che quella è l’immagine che in tutta probabilità dai di te e della tua azienda all’esterno. Lavora per allineare le due percezioni e tieni sempre in gran conto l’opinione dei clienti.

3. Studia i competitor

La maggior parte delle persone non ha un carattere da leader. Si guarda attorno, studia i competitor alla ricerca degli esempi di successo e cerca di replicare l’impresa. È un grave errore. Dovresti studiare i competitor per meglio capire come differenziarti, non chi copiare. Un clone di un’impresa di successo resterà sempre tale nella percezione del pubblico. Ma è un errore anche e soprattutto perché le piccole attività risentono — e nel caso traggono vantaggio — della personalità del proprietario. In alcuni casi, per quanto sia sbagliato, è questo l’unico principio differenziante dell’impresa. E non potresti mai replicarlo, perché anche a parità di comportamento non potresti mai accedere alla rete sociale di cui “l’originale” è il solo protagonista.

Riassumendo: studia i competitor per cercare di essere diverso da tutti gli altri attori del tuo mercato di riferimento.

4. Raccogli le informazioni e sviluppa il brand

È il momento di creare il brand. Che cosa ti ha entusiasmato ripensando alle origini dell’attività e parlando con i clienti? Come potresti raccontare questi dettagli in modo che i tuoi competitor non possano dire la stessa cosa di sé o dei loro prodotti? Una volta che sarai in grado di rispondere a queste due domande, avrai creato e posizionato il tuo brand.

Riesamina i contenuti e il linguaggio del tuo sito web

Possedere un sito web dedicato alla propria azienda è di vitale importanza ma spesso gli imprenditori strutturano i contenuti immaginando che i visitatori abbiano già un buon livello di conoscenza della loro attività. Non è raro imbattersi in contenuti ricchi di linguaggio gergale — non è detto che cercando un prodotto io conosca perfettamente tutti i termini del settore di riferimento — o in siti vetrina che presentano in modo vago o addirittura omettono ciò di cui si occupa l’azienda. In questi casi individuare l’errore è piuttosto semplice: i contenuti sono stati scritti senza considerare il profilo tipico del lettore che arrivirà a visitare le pagine web. Se non vuoi trovarti in questa spiacevole situazione, prima di produrre i contenuti chiediti:

1. Il sito web contiene le informazioni che servono al mio pubblico target?

Un sito web è inutile se non contiene le informazioni di cui hanno bisogno i visitatori che lo raggiungono. Il livello base che dovresti assolutamente raggiungere consiste nello spiegare ciò che fa la tua azienda, nell’esporre dettagli e prezzi dei servizi (o prodotti) che offri. Ovviamente non devono mai mancare i contatti. È sorprendente, ma non immagini quanti siti web trascurino queste informazioni.

2. Sto utilizzando il linguaggio che anche il mio pubblico target utilizza?

Lavorando quotidianamento in un settore ben specifico, i termini gergali di quella nicchia diventano così familiari che pare impossibile qualcuno non li conosca. La verità invece è che rischi di essere incomprensibile a un pubblico generalista, ovvero a chiunque, pur interessato ai tuoi servizi, non sia un addetto ai lavori. Durante una normale conversazione probabilmente verresti interrotto per ulteriori, e più semplici, delucidazioni, online non è possibile e molto raramente un potenziale cliente si metterà in contatto con te per cercare di capire ciò che ha appena letto. Tieni dunque in grande considerazione il destinatario dei testi che confezioni per il tuo sito web e assicurati sempre di risultare assolutamente comprensibile. Eviterai incomprensioni, frustrazioni e, soprattutto, perdita di potenziali clienti.

Ricorda inoltre che il posizionamento del brand che hai deciso deve necessariamente guidare le scelte stilistiche che prenderai nel momento in cui commissionerai o produrrai i contenuti del sito web. Vorrai parlare dei tuoi prodotti utilizzando un linguaggio accessibile, ma guardandoli attraverso la lente di ciò che ti rende unico, diverso da tutti i competitor.

Continua a leggere: qui la seconda parte dell’articolo.
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Luca Barbi

Luca Barbi

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Consulente in ambito digital marketing, lavora sul web da oltre dieci anni. Specializzato in Facebook ADS, ama lavorare alla creazione di strategie advertising sostenibili e profittevoli per e-commerce.


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