Luca BarbiPubblicato: Marketing e dintorni

Content Curation: cos’è e i tool migliori per gestirla

Se ancora non hai preso in considerazione la Content Curation per il tuo piano editoriale social, questa è una buona occasione per farlo. Ti spiegherò cos’è e ti mostrerò i tool migliori per metterla in atto.

Difinire cosa sia la Content Curation è molto semplice. Sostanzialmente si tratta di cercare e condividere informazioni rilevanti per il proprio pubblico. La ricerca viene scolta su una certa quantità di fonti e i contenuti così filtrati verranno condivisi in modo strategico sui propri canali social. Sembra semplice, ma in realtà ci sono diversi fattori che possono decretarne il successo. O l’insuccesso. Vediamo i più importanti.

Content Curation di successo: come si fa?

1) Aggiungi un tocco personale alla tua Content Curation

La tua Content Curation non può limitarsi alla condivisione di una lunga lista di link. Per quello esistono già le directory — e per inciso non stanno avendo particolare fortuna. Quando condividi un nuovo contenuto con il tuo pubblico cerca di aggiungere un commento, un tuo punto di vista, una breve spiegazione del perché quel particolare contributo sia, secondo te, degno di nota. In altre parole: aggiungi qualcosa di tuo, di personale. Questo farà sì che il tuo pubblico si affezioni a te e ai tuoi micro commenti oltre ai link che selezioni.

2) La Content Curation deve costruire valore aggiunto

Le aziende più intelligenti hanno capito che il valore non può essere misurato solamente in euro. Anche tempo e conoscenza (o informazioni) sono un’ottima fonte di valore. E non importa a quale nicchia di mercato ci si rivolga, perché per qualunque ambito di interesse esiste un pubblico che cerca di rimanere informato senza perdere troppo tempo per farlo.

Dunque hai a che fare con un’audience che chiede a gran voce di rimanere informata sugli sviluppi della tua nicchia senza perdere troppo tempo. Traduzione: ti sta chiedendo di fare Content Curation. Aiutare queste persone a risolvere il loro problema rappresenta una fulgida occasione per creare un legame basato su fiducia e lealtà.

3) Evita di inserire contenuti promozionali nella tua Content Curation

I clienti mal sopportano i brand che promuovono incessantemente i loro prodotti. Le aziende di successo hanno capito che il loro rapporto con la clientela trascende il prodotto in se stesso. Un prodotto ti può attrarre verso un brand piuttosto che a un altro, ma quasi sempre è ciò che ti viene offerto dopo l’acquisto a fare la differenza mantenendoti nell’orbita del brand.

4) La content curation non può occupare un’intera giornata

Grazie a numerosi tool e siti web, fare Content Curation è sempre più facile e veloce. Per aiutarti a velocizzare la ricerca mantenendo alta la qualità, ecco una lista di risorse che ti aiuteranno ogni giorno.

Content Curation — Strumenti per principianti

«Sì, occasionalmente condivido un post rilevante con il mio pubblico. Quando lo trovo.» Se questa frase descrive il tuo rapporto con la Content Curation stai curando i contenuti che condividi, ma sei molto lontano dal divenire una fonte di fiducia per il tuo pubblico. Ci sono molti tool per fare content curation di livello base. Molti di questi sono gratuiti.

Pocket

pocket content curation toolUna vera e propria tasca virtuale nella quale conservare i contenuti che vorrai utilizzare e condividere in seguito. Invece di autoinviarti liste di link via mail, puoi salvare i contenuti dentro Pocket, organizzarli secondo Tag e ritrovarli in un secondo momento con un’utile cartolina d’anteprima che, oltre al titolo, ti mostrerà anche la featured image del post.

Puoi installare l’estesione di Pocket per il tuo browser in modo da poter salvare i contenuti mentre navighi in un solo click. È inoltre disponibile il client desktop (Mac e Windows) e l’app mobile (iOS e Android).

Come bonus, ti consiglio di seguire l’account Twitter @PocketHits con il quale Pocket condivide gli articoli più salvati sulla piattaforma.

Puoi inoltre valutare Instapaper e Readability, altri due colossi tra le read-it-later app.

Liste Twitter

Twitter può essere un incubo. Oppure molto utile. Diciamo che non lascia molto spazio agli occasionali; devi saperti organizzare, su Twitter. La cosa migliore da fare per non essere storditi dalla frenesia della timeline principale è creare liste per argomento da consultare alla bisogna.

Cos’è una lista? Come dice la parola, è una vera e propria lista di utenti i cui contributi verranno visualizzati su una timeline riservata. In questo modo, oltre a ridurre la confusione, puoi creare delle vere e proprie aree semantiche all’interno del social network.

Naturalmente ti consiglio di utilizzare le liste di Twitter in accordo con Pocket — un altro servizio read-it-later — in modo da poter salvare i contenuti interessanti trovati sul social network.

Newsletter

Qualche anno fa sembravano definitivamente passate di moda. Oggi sono tornate in voga e sostanzialmente vivono una seconda giovinezza. La realtà è che se sono realizzate bene, sono uno degli strumenti più efficaci per diffondere contenuti ai propri utenti più affezionati. Ma non è solo per questo che le newsletter possono rivelarsi importanti per la tua content curation.

Nel caso in cui tu già segua un utente sui social, potrebbe essere molto utile iscriverti alla sua newsletter per evitare di perderti contenuti. Supponi infatti di essere troppo occupato e di non poter buttare uno sguardo alla tua timeline di Twitter rischiando di farti scappare un articolo molto interessante condiviso da una fonte. Se sei iscritto alla sua newsletter probabilmente quello stesso spunto ti verrà recapitato di li a poco via mail. E non avrai perso nulla.

Content Curation — Strumenti per esperti

Ormai ti sei ampiamente rifornito utilizzando gli strumenti per principianti, ma ora stai guardando avanti e hai bisogno di qualcosa in più. E magari sei anche disposto a pagare una piccola iscrizione per godere di un servizio migliore. Ecco a chi puoi rivolgerti.

Scoop.it

Con un’interfaccia che ricorda parecchio quella di Pinterest, Scoop.it è spesso definito come strumento di connessione tra Content Curation e Social Network. Durante l’iscrizione ti verrà chiesto di specificare alcune aree di interesse e Scoop.it genererà una lista di contenuti in target e una lista di utenti e topic che potrebbero interessarti.

Ogni giorno ti verrà recapitato via mail un report contenente le notizie più rilevanti e condivise. Unico neo? Con la versione gratuita puoi seguire solamente un topic. Per sbloccare le funzionalità premium devi sborsare almeno 11$ al mese.

Feedly

feedly - content curation

Dopo l’addio di Google Reader, Feedly è diventato in breve tempo l’aggregatore di feed RSS più diffuso del web in pochissimo tempo. Come tutti gli strumenti di questo tipo ti permette di raccogliere i feed di tuo interesse per riunire tutte le fonti in un unico luogo. Ma c’è di più.

Feedly infatti ti consente di ricercare nuovi feed da seguire cercandoli nel motore di ricerca interno in base all’ambito di interesse. In questo modo trovare nuove fonti è molto semplice e veloce.

Esiste anche la versione premium di Feedly che offre, tra le altre cose, l’integrazione con Evernote e Pocket. Il costo è di 5$ al mese (o 45$ all’anno).

Storify

Storify è uno strumento unico nel suo genere. Ti aiuterà a mettere ordine al crescente disordine prodotto dalla profusione di informazioni presenti su web e social network. Il concetto è molto semplice: gli utenti possono cercare, visualizzare e creare storie utilizzando contenuti presenti sui social network.

Molte aziende hanno iniziato a utilizzare Storify per raccontare in diretta gli eventi raccogliendo in un’unica storia le condivisioni realizzate sui vari canali social.

Oltre a essere parecchio utile per la Content Curation, Storify è completamente gratuito.

Content Curation — Strumenti per esperti

Ora facciamo sul serio e parliamo di strumenti professionali per la Content Curation. Queste soluzioni sono ideali per le aziende che cercano piattaforme capaci di mettere al lavoro interi team di utenti, editor e addetti alla curation dei contenuti. Questi strumenti fanno affidamento su algoritmi avanzati per la ricerca di contenuti di qualità e rilevanti per il proprio pubblico. Oltre a ciò, offrono strumenti professionali per affrontare con costanza e serietà il lavoro di tutti i giorni. Vediamo quali sono.

Curata

Il grande pregio di Curata è INSPIRE™, ovvero il motore che permette alla piattaforma di trovare e suggerire contenuti realmente interessanti e affini alla propria audience senza necessitare di troppi contributi da parte dell’utente. Dovrai limitarti ad apportare fini modifiche per ottimizzare i suggerimenti. La pubblicazione può avvenire su blog, canali social, newsletter e piattaforme marketing automatizzate.

I prezzi non sono esattamente accessibili. Si parte da 499$ al mese per arrivare a 999$ al mese a seconda delle funzionalità richieste. Non c’è una versione gratuita, ma prima dell’acquisto puoi richiedere un periodo demo.

PubblishThis

Così come Curata, PubblishThis punta sull’affidabilità del proprio algoritmo per la ricerca di contenuti pertinenti da proporre alla tua audience. Di fatto è proprio questa caratteristica che ti permette di risparmiare notevolmente in termini di tempo.

PubblishThis riunisce i tuoi canali di comunicazione in un’unica interfaccia semplificando il processo di pubblicazione.

Questa volta, il prezzo non è pubblico e, ovviamente, non esistono profili gratuiti. Puoi richiedere un periodo di prova.

Quale tool è adatto alla tua Content Curation?

Per prima cosa è importante capire quale ruolo avrà la Content Curation nella tua attività di marketing. Se sei un libero professionista o una piccola web agency probabilmente gli strumenti per principianti e per esperti saranno già più che sufficienti a supportare quotidianamente il tuo carico di lavoro.

Passare a quelli che ho chiamato gli Strumenti per Professionisti, richiede ingenti investimenti economici e, dunque, ingenti guadagni derivanti dall’attività di Curation dei contenuti.

Qualunque sia la grandezza del tuo team e a prescindere dagli strumenti che deciderai di utilizzare, tieni comunque sempre ben presente che il successo della Content Curation si basa sul rapporto fiduciario che riuscirai a stabilire con il tuo pubblico. Sii costante nelle pubblicazioni, assicurati di condividere contenuti di altissima qualità e, più in generale, rispetta profondamente i tuoi lettori. Così facendo, sarai certamente ricompensato.

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Content Curation: cos’è e i tool migliori per gestirla ultima modifica: 2015-07-27T07:56:10+00:00 da Luca Barbi

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Consulente in ambito digital marketing, lavora sul web da oltre dieci anni. Specializzato in Facebook ADS, ama lavorare alla creazione di strategie advertising sostenibili e profittevoli per e-commerce.

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