Pixel di Facebook: guida avanzata per l’installazione

Il pixel di Facebook è diventato uno strumento fondamentale per realizzare campagne Facebook Ads di successo e per monitorare con efficacia tutto ciò che accade sul tuo sito web. In questa guida ti spiego come configurarlo correttamente e sfruttare tutte le sue enormi potenzialità.

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Che cos’è il pixel di Facebook

Il pixel di Facebook è una piccola porzione di codice che ti permette di raccogliere diverse informazioni dei tuoi utenti e di quello che fanno durante la navigazione sul tuo sito web.

Il pixel è inoltre in costante comunicazione con Facebook e questo ti permette, come vedremo in seguito, di utilizzare tante funzionalità avanzate della piattaforma pubblicitaria del social network, ovvero di Facebook Ads.

Il suo funzionamento è piuttosto semplice. Ogni volta che un utente atterra su una pagina del tuo sito web, il codice del pixel raccoglie un certo numero di informazioni, le associa all’account Facebook del diretto interessato e le invia sui server del social per la memorizzazione. 

Come già avrai capito ci sono alcune condizioni necessarie affinché tutto funzioni come si deve:

  • gli utenti desktop devono essere connessi a Facebook con il browser da cui stanno visualizzando il tuo sito
  • gli utenti mobile devono essere connessi con il browser oppure devono aver installato  l’app ufficiale di Facebook sul loro dispositivo e aver eseguito il login. Nota che se sono connessi in entrambi i modi ma con due account differenti l’app avrà la precedenza.

Affinché tutto vada a buon fine gli utenti devono inoltre:

  • non aver eseguito l’opt-out garantito da iOS 14.5 e successivi
  • esprimere un valido consenso per la ricezione di cookie profilanti di terze parti
  • non aver attivato nessun tipo di blocco dei contenuti pubblicitari
  • non navigare su una tab in modalità incognito

Con l’aumento dell’attenzione — giustificata — verso tematiche legate alla privacy, la vita del pixel è sempre più difficile. Facebook ha quindi introdotto le Conversion API le quali, sempre nel pieno rispetto della volontà dell’utente, abbina al pixel, permettono un tracciamento lato server in abbinamento a quello lato client offerto dal monitoraggio classico.

Nonostante tutte queste limitazioni, è comunque molto importante che il pixel venga installato correttamente, quasi obbligatorio se hai intenzione di creare delle campagne pubblicitarie che dirigano traffico verso di esso.

Come creare un pixel Facebook

Per prima cosa, devi sapere che il pixel di Facebook è legato all’account pubblicitario, quindi se non ne hai uno aprilo ora, è gratuito. Qui puoi trovare la guida ufficiale di Facebook.

Una volta che hai attivato l’account pubblicitario accedi a Gestione Inserzioni e da lì, premi sul menù panino in alto a sinistra, quindi seleziona lo strumento Gestione eventi

A questo punto, sempre nella sidebar di sinistra, troverai un tasto verde chiamato Collega le origini dei dati.

Una volta cliccato, Facebook ti chiederà quale origine vuoi utilizzare. Hai a disposizione quattro possibilità: Web, App, Offline oppure CRM. In questa guida parliamo dell’installazione del pixel su sito web, quindi clicca su Web, quindi sul tasto Collega.

Ora ti viene chiesto in che modo vuoi collegare l’origine. Come detto hai a disposizione Pixel di monitoraggio e Conversion API. Seleziona Pixel di Facebook e continua cliccando su Collega.

Dopo una schermata di spiegazioni, Facebook ti chiederà il nome che vuoi assegnare al pixel e il dominio su cui hai intenzione di utilizzarlo.

Installazione del pixel di Facebook

Abbiamo quasi fatto. Cliccando su Continua il pixel verrà finalmente creato. A questo punto dobbiamo installarlo sul sito web.

Come installare il Facebook Pixel sul sito web

Installare il Pixel di Facebook sul sito web non è complicato, ma richiede un minimo di attenzione.

Ci sono diversi metodi che puoi seguire. In questa guida passiamo in rassegna i più diffusi e utilizzati.

Prima di procedere tuttavia è importante che tu capisca alcuni principi.

Il pixel di Facebook deve essere installato su tutte le pagine del sito, nessuna esclusa, nella sua forma base. Questa ti permetterà di inizializzare il Pixel e tracciare il traffico grazie all’evento PageView.

Occorrerà poi inserire ulteriori porzioni di codice per segnalare a Facebook gli eventi degni di nota che deciderai di voler tracciare. Queste porzioni di codice andranno inserite solamente nelle pagine target (ad esempio se vuoi tracciare i visitatori di alcune sezioni del sito) oppure eseguite al verificarsi di determinati eventi (ad esempio se vuoi tracciare i click sulla call to action di una landing page o gli invii di un modulo di contatto).

Più avanti vedremo come configurare queste ultime porzioni di codice, mentre nei prossimi paragrafi ci occuperemo di installare il pixel nella sua versione base, comunque sempre necessaria, su tutte le pagine del sito.

Fai attenzione! Tutti i metodi che ti illustro di seguito vanno adattati in base alle soluzioni che hai deciso di adottare per rispettare la normativa GDPR. Devi infatti assicurarti di attivare il pixel solamente dopo aver ottenuto un valido consenso da parte dell'utente.

Come aggiungere manualmente il Pixel di Facebook sul sito web

L’installazione manuale del codice è indicata per gli utenti più esperti e che hanno accesso a tutti i file che compongono il sito web su cui stanno per mettere le mani.

Prima di cominciare è importante che tu faccia un backup di tutti i file, in modo da poter recuperare il tutto nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto. Non si sa mai!

La forma del pixel di Facebook è la seguente:

<!-- Facebook Pixel Code -->
<script>
  !function(f,b,e,v,n,t,s)
  {if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod?
  n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)};
  if(!f._fbq)f._fbq=n;n.push=n;n.loaded=!0;n.version='2.0';
  n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0;
  t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0];
  s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window, document,'script',
  'https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js');
  fbq('init', '000000000000000');
  fbq('track', 'PageView');
</script>
<noscript><img height="1" width="1" style="display:none"
  src="https://www.facebook.com/tr?id=000000000000000&ev=PageView&noscript=1"
/></noscript>
<!-- End Facebook Pixel Code -->

Ovviamente al posto di 000000000000000 troverai il tuo ID. 

Per ottenere il tuo codice premi su Aggiungi manualmente il codice pixel al sito web:

Sceli come vuoi installare il pixel di facebook

Una volta cliccato, potrai copiare il codice del pixel appena creato.

Come ti dicevo poco fa, il pixel deve essere inserito all’interno di tutte le pagine del sito web. In particolare dovrai incollarlo prima della chiusura del tag <head> oppure all’interno del file template dell’header del CMS in uso.

Se stai utilizzando Facebook puoi utilizzare l’hook wp_head in questo modo:

add_action( 'wp_head', function() {?>
    <!-- Facebook Pixel Code -->
    <script>
      !function(f,b,e,v,n,t,s)
      {if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod?
      n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)};
      if(!f._fbq)f._fbq=n;n.push=n;n.loaded=!0;n.version='2.0';
      n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0;
      t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0];
      s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window, document,'script',
      'https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js');
      fbq('init', '000000000000000');
      fbq('track', 'PageView');
    </script>
    <noscript><img height="1" width="1" style="display:none"
      src="https://www.facebook.com/tr?id=000000000000000&ev=PageView&noscript=1"
    /></noscript>
    <!-- End Facebook Pixel Code -->

<?php }, 99 );

Installazione con Google Tag Manager

Se hai già installato Google Tag Manager o un altro strumento di gestione dei tag sul tuo sito web, puoi utilizzarlo per inserire anche il pixel di Facebook.

Questa opzione ti consente di mantenere il tuo ecosistema più ordinato e di non sporcare il codice del sito con parecchie porzioni di codice aggiuntivo.

Il processo di inserimento è semplicissimo. Crea un nuovo Tag di tipo HTML Personalizzato, quindi incolla il codice del pixel di Facebook  e imposta il trigger All pages oppure quello GDPR Compliant, nel caso in cui tu abbia un trigger specifico per rilasciare i Tag profilanti. 

Dovresti ottenere il seguente risultato:

aggiungere pixel facebook con google tagmanager

Naturalmente puoi decidere di posticipare il firing del tag utilizzando i trigger DOM Ready o Window Loaded, ma questo dipende dalle tue necessità.

PixelYourSite Pro: il plugin perfetto per WordPress e Woocommerce

Se per creare il tuo sito hai utilizzato WordPress o Woocommerce hai un’ulteriore possibilità per l’installazione del pixel di Facebook.

Puoi infatti decidere di utilizzare un plugin. E se devi farlo mi sento di consigliarti PixelYourSite Pro, un vero gioiellino che per altro ti renderà la vita molto più semplice nel caso in cui tu decida di implementare anche le Conversion API. Se ti interessa, ho descritto la procedura in questa guida.

Oltre a gestire l’inserimento della versione base del pixel di Facebook, questo plugin è perfettamente ottimizzato per la gestione degli eventi standard e delle azioni d’acquisto su Woocommerce. Una vera scorciatoia che ti farà risparmiare un po’ di tempo.

Verifichiamo la corretta installazione del pixel di Facebook

Finalmente la versione base del Pixel di Facebook è stata installata. O almeno, dovrebbe esserlo!

Immagino infatti tu ti stia chiedendo: ho fatto tutto correttamente? e se non dovesse essere così: quando me ne accorgerò?

Partiamo col dire che fortunatamente la reattività di Facebook su questo fronte è piuttosto elevata. Se hai fatto tutto correttamente il pixel dovrebbe iniziare a raccogliere dati fin da subito. 

Tuttavia non ci basta la prova empirica e, anche per testare correttamente le future implementazioni, sarà bene munirci di uno strumento, completamente gratuito, che ci permette di verificare in pochi secondi la correttezza dell’implementazione.

Per farlo, devi scaricare un’estensione di Chrome chiamata Facebook Pixel Helper.

Una volta installata, in alto a destra della barra degli indirizzi di Chrome troverai la sua icona. Ora apri una pagina del tuo sito web e attendi il completamento del caricamento. Una volta fatto, premi con il tasto sinistro del mouse sull’icona di Facebook Pixel Helper.

Se l’installazione del Pixel di Facebook è andata a buon fine dovresti trovarti in questa situazione:

facebook-pixel-helper

Come vedi, il pixel di Facebook ha inviato un evento Page View e la spunta verde accanto all’evento testimonia che tutto è andato per il verso giusto. 

Nel caso in cui non dovessi avere la spunta verde o non dovessi vedere l’evento Page View significa che qualcosa è andato storto durante il processo di installazione, quindi devi rimboccarti le maniche e capire dove hai sbagliato e cosa.

Se invece tutto è filato liscio fin qui, è giunto il momento di parlare degli Standard Events e dei Custom events. Tuttavia prima è bene chiarire i motivi che dovrebbero farti ritenere indispensabile questo tipo di tracciamento!

Perché tracciare gli eventi?

Abbiamo visto come installare il Pixel di Facebook su tutte le pagine del sito web. Perché è tuttavia necessario andare oltre e tracciare le azioni che compiono gli utenti durante le loro visite?

Tracciare gli eventi è di vitale importanza per l’ottimizzazione delle campagne Facebook Ads. Non sarebbe altrimenti possibile creare delle campagne di conversione e, tantomeno, impostare attività di remarketing.

È infatti grazie al pixel di monitoraggio che possiamo raccogliere i dati necessari per la creazione delle custom audience basate sul traffico sul sito web. E chi lavora con un ecommerce sa bene quanto queste siano importanti per massimizzare l’efficacia di una strategia di marketing!

Di queste cose parlo anche nella mia guida completa a Facebook Ads. Se stai muovendo i primi passi su Facebook Ads ti consiglio di leggerla con attenzione. 

Tracciare le azioni sul sito: cosa sono gli Standard Events

Ogni volta che un utente compie un’azione sul sito web, il pixel di Facebook può registrare un evento.

Abbiamo due categorie di eventi a disposizione: gli eventi standard e quelli personalizzati.

Gli eventi standard (o standard events se utilizzi Facebook in inglese) sono azioni piuttosto comuni che Facebook ha già creato per tutti. Per ogni evento standard è prevista la relativa conversione. Ne parlo più approfonditamente qui.

Per visualizzare la lista completa, ti rimando alla documentazione ufficiale di Facebook che puoi trovare qui.

Come vedi sono azioni piuttosto comuni e in genere accettano diversi parametri (in fondo non sono altro che funzioni che dovrai richiamare nel codice al verificarsi di determinati eventi sul sito).

In questa pagina puoi trovare tutti i possibili parametri per ogni evento standard, di seguito invece prendiamo in considerazione la sintassi generale:

fbq('track', 'nome_evento', {
      parametro_1: 'valore_1',
      ...,
      parametro_n: 'valore_n'
   }
);

Come integrare il pixel con gli eventi standard?

In sostanza, puoi procedere come fatto per l’inserimento del pixel base, ma invece di chiamare la funzione del tuo evento al caricamento di ogni pagina, dovrai lanciarla al verificarsi di un determinato evento.

Su Google Tag Manager dovrai utilizzare tag di tipo HTML Personalizzato e un trigger basato sull’azione che stai cercando di tracciare.

Devi solamente fare attenzione a due dettagli:

  • non richiamare di nuovo tutto il pixel di Facebook, ma solo la funzione fbq() inerente all’evento che devi tracciare;
  • assicurati che la funzione dell’evento venga richiamata dopo lo script del pixel di base.

Nel caso in cui tu abbia scelto PixelYourSite Pro puoi seguire le indicazioni del plugin tenendo presente che Woocommerce è pienamente supportato dunque non ti sarà necessario implementare le azioni standard su tutte le azioni d’acquisto (ViewContent, AddToCart, InitiateCheckout e Purchase). 

Una volta terminata l’aggiunta delle azioni standard controlla che tutto sia andato a buon fine utilizzando l’estensione di Chrome Facebook Pixel Helper come visto in precedenza.

Tracciare gli eventi personalizzati

Ne parlo entrando più nel dettaglio in questa guida.

In molti casi, specialmente per funnel più articolati, gli eventi standard potrebbero non essere sufficienti per tracciare la varietà di azioni degli utenti. È quindi necessario ricorrere agli eventi personalizzati.

Se hai capito come lavorare con gli eventi standard non ti sarà affatto difficile implementare quelli personalizzati. Di fatto si procede nello stesso modo ma modificando qualche parametro nella funzione fbq().

Ecco la sintassi che dovrai utilizzare:

fbq('trackCustom', 'nome_evento_personalizzato', {
      parametro_personalizzato_1: 'valore_1',
      ...,
      parametro_personalizzato_n: 'valore_n'
   }
);

Vediamo ora un esempio con valori reali:

fbq('trackCustom', 'halfPageScroll', {
      pageUrl: window.location.href,
      loggedUser: coine.isUserLoggedIn
   }
);

Come per gli eventi standard potrai utilizzare i soliti metodi per l’implementazione sul tuo sito web e anche in questo caso avrai vita più facile con PixelYourSite Pro, visto che nella scheda Eventi potrai gestire tutti gli eventi personalizzati senza mettere mano al codice.

Creare una conversione basata su un Custom Event

Se hai già lavorato con gli Standard Events saprai che ognuno di essi è presente nativamente in Facebook Ads tra le possibili conversioni delle campagne.

Per gli Eventi Personalizzati non è così. Se vuoi creare una campagna ottimizzata per un’azione custom, dovrai creare una Custom Conversion.

Se non l’hai mai fatto prima, ti rimando alla mia guida completa sulla creazione delle conversioni personalizzate.

È importante sapere che prima di poter creare una custom conversion basato su un evento personalizzato, questo deve verificarsi almeno una volta, altrimenti non comparirà nell’elenco degli eventi disponibili. Se nonostante tutto non dovessi trovarla tra le azioni disponibili ti consiglio di attendere qualche minuto, a volte Facebook si fa desiderare!

Il pixel di Facebook e le audience di remarketing

Siamo arrivati al termine della configurazione e ora il tuo pixel è pronto per tracciare tutto quanto avviene sul sito web. Tra i tanti benefici che questo comporta, la possibilità sicuramente più ghiotta è quello di creare delle audience di remarketing.

Quali sono infatti gli utenti più inclini alla conversione? Probabilmente quelli che hanno iniziato il percorso d’acquisto e non l’hanno portato a termine.

Potrebbe essere sufficiente un ulteriore piccolo stimolo per farli propendere verso la conversione, dunque è sempre bene investire su di loro.

Ho realizzato diversi approfondimenti in merito. In particolare mi sento di consigliarti due ulteriori guide (scusami, in questo articolo te ne ho già consigliate parecchie):

In particolare, nella guida dedicata alle custom audience ti spiego come creare un pubblico basato sugli eventi o sulle conversioni personalizzate generate sul sito web. In quella sul remarketing invece ti spiego le migliori tecniche per portare a termine con profitto questa attività su Facebook Ads.

Il pixel di Facebook dopo il GDPR

Come ti ho ricordato più volte lungo tutto l’articolo, il pixel di Facebook, così come tanti altri strumenti di tracciamento, ricade sotto la scure del GDPR e della normativa sui Cookies. Questo significa che prima di rilasciare il pixel di Facebook sul sito web devi ottenere il consenso da parte degli utenti.

Non essendo un legale non mi dilungo nel merito della questione, ma ti segnalo un’utile pagina realizzata proprio da Facebook e utile a far luce sull’argomento.

Ora hai a disposizione tutti gli strumenti per tracciare con efficacia traffico e azioni sul tuo sito web. Se hai trovato utile la guida, puoi ringraziarmi condividendola sui tuoi canali social o facendomi sapere cosa ne pensi nei commenti qui sotto. Buon lavoro!

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